BLOG DI POESIA, RIFLESSIONI E DISSIDENZA

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giovedì, 15 maggio 2008

Caravelle

Dali america

.

Sulla fronte bruciava un sogno di sale,
il bacio di una regina dalla lingua straniera.

La terra era oltre.
Nell’arca schiumava
la pazzia di un marinaio,
e la sete,
e la noia.
Nell’aria restava la polvere estiva,
un antico sudore di porti.

L’acqua marciva negli otri.
Dal mare salivano ombre,
corone ossidate, il fiato dei morti.

Per anni lui l’aveva sognata.
Per anni l’aveva chiamata
attraverso deserti scolpiti dal vento
e valli di grano.
Poi nell’alba quel grido:

‘Terra, terra!’

Là in fondo c’era solo la nebbia:
il silenzio del mare
il silenzio del mare.
Una foglia dormiva sull’acqua.

E dal cielo scese uno stormo di passeri,
sul mondo cadde una polvere d’oro.

Gli uomini scesero a terra
con la spada e la croce.
Sulla riva trovarono
lo scheletro di una balena,
fiori bianchi
le piume di un colibrì.

Coricata nell’ombra
una forma d’argilla
con dentro una costola d’uomo.

 

(testo di apertura di una silloge in costruzione intitolata Nuovo Mondo).


postato da: DanielaRaimondi alle ore 13:20 | link | commenti (1)
categorie: poesia, amici di erodiade
mercoledì, 14 maggio 2008

mariacarla de giorgi r. matarazzo

@mariacarlaDeGiorgi_A r. matarazzo: EX LIBRIS

Martin Litchfield West: LA MUSICA GRECA-ANTICA

Edizione Italiana a cura di Mariacarla De Giorgi

postato da: erremme alle ore 18:32 | link | commenti
categorie: pubblicazioni
domenica, 11 maggio 2008

Gioco della musa - Raffaele Piazza

http://www.adventurers.it/images/moe2004/Australia-071-Prom-web.jpg

Se entri nelle spire del tempo
ti posso pettinare come il mare
sei nel mio tempo che spargi
la tua fragola il sapore della storia
dei tuoi baci. Poi si effonde il tuo
afrore e sta nel meridiano viale
strada di pensiero che in duali
arcobaleni percorriamo.
Vedi iridarsi di cielo un raggio
di cose conosciute mai e il
mare è un blu che non sappiamo
dire

e mi salvasti dalla selva oscura
ed era solo della musa il gioco.

postato da: supernatural alle ore 21:57 | link | commenti
categorie: poesia, erodiade, amici di erodiade

Senza scopo - di Tito Touchy

http://www.meteogiornale.it/images/news/midi/11168b.jpg

queste poesie sono
rivolte ad enti di viventi
senza scopo di lucro
con finalità ricreative, culturali,
religiose e sociali

tali enti di viventi possono
organizzare viaggi, soggiorni, gite
o escursioni esclusivamente
per i propri soci.

questi enti di viventi
possono altesì svolgere attività
in modo continuativo, iscrivendosi
ad un apposito albo di poeti nazionali;

tutti gli altri possono svolgere
attività poetiche solamente
in modo occasionale.

postato da: supernatural alle ore 19:40 | link | commenti (4)
categorie: poesie, tito touchy reporter, amici di erodiade
giovedì, 08 maggio 2008

Silenzi in forma di poesia

sermoSILENZI IN FORMA DI POESIA:

 performance, versi, gesti e musica.

a cura di Bianca Madeccia

All’interno della 13° edizione del Festival del “Maggio Sermonetano” , un mini-festival di tre giorni che nasce con l’intento di testimoniare la ricchezza di linguaggi, stili e messaggi che si muovono nei cantieri della poesia italiana contemporanea.


postato da: viomarelli alle ore 05:09 | link | commenti (1)
categorie: poesia da ascoltare, amici di erodiade
domenica, 04 maggio 2008

A illuminare il tempo - Raffaele Piazza

L'immagine “http://img129.imageshack.us/img129/8413/occhi1wc2.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Tra treni e navi traditi
in lontananze che sanno
di rari luoghi la prosecuzione
delle ferie in quell’estivo
sangue nell’ossigeno
rapito dal verde cittadino
scende ai sensi, casa di luce,
rigenerarti vorresti, ascoltare
la sera precedente che non torna
nominare con vocaboli
altri le cose esiliarti nel delta
dei sogni e ritornare tra le vie
corrose dalle ombre umane.
Vedi terrazze altissime
e  i panorami del cielo
della vacanza divenire strumenti
della gioia in musiche di vento
vetrate di luce a illuminare
istanti della forma dei tuoi occhi.

Raffaele Piazza

postato da: supernatural alle ore 15:25 | link | commenti (6)
categorie: poesie, poesia, amici di erodiade
venerdì, 02 maggio 2008

Anna - Daniela Raimondi

AnnaNegli anni tremendi della esovscina ho passato diciassette mesi in fila davanti alle carceri di Leningrado.  Una volta qualcuno mi “riconobbe”.  Allora una donna dalle labbra livide che stava dietro di me e che, sicuramente, non aveva mai sentito il mio nome, si riscosse dal torpore che era caratteristico di noi tutti e mi domandò in un orecchio (lì tutti parlavano sussurrando):

Ma questo lei può descriverlo?

E io dissi:

- Posso.

Allora una sorta di sorriso scivolò lungo quello che un tempo era stato il suo volto.


Anna Achmatova

In luogo di prefazione.

 

Anna

 

Verranno a chiederti i nomi

la fragranza di un’arancia e la voce del pianto.

Ricorderai l’infanzia sui capelli di Lev,

il colore delle case lungo le sponde del Neva.

Scriverai ancora

per l’amore vivo come una piaga,

per il figlio perduto.

Verranno.  Di nuovo verranno.

In un tempo

che non perdona le grida ai bambini,

le morti senza il gran finale.

Ti chiederanno la fede d’oro

e la pace di un verso.

Nella bocca avrai il silenzio di altre madri

e il dolore stretto ai dieci rubli

che hai portato per comprare il suo pane.

 

Oggi il sole brillava davanti alla prigione.

Qualcuno ti ha detto

che non c’è posto per l’odio nel cuore di un poeta.

Oggi il sole brillava,

ma quello che volevi era solo tuo figlio,

un giorno pieno di cose da fare

con il bucato da stendere, le verdure da cuocere

la sua camicia da rammendare.

 

Oggi aprile fioriva di bianco

e tu sentivi una voce parlare da sola,

salire le scale,

i passi di una madre battere e battere

in una stanza vuota.

 

Hai pagato per la sua fame,

per la colpa di un nome.

Non c’è posto per l’odio nelle bocche dei poeti,

ma le loro voci divorano il cielo.

 

Vivi per l’ultima volta

come rondine, come acero,

come giunco o stella.

L’eco si farà dolce sulla riva dei tuoi fiumi.

Ti incontreremo nei palazzi d’inverno,

ai bordi rosati dell’Asia.

Avrai la bocca socchiusa,

il profumo dei narcisi nelle piazze di Pietroburgo.

 

 

(Da: Inanna, Ed. Mobydick Faenza.  Prefazione di Erminia Passannanti)


postato da: DanielaRaimondi alle ore 10:08 | link | commenti (10)
categorie: poesia, amici di erodiade
domenica, 27 aprile 2008

E. FROMM: L'ARTE DI AMARE

174-FROMM    Da questo importante testo pubblicato dal Saggiatore Editore nel '75, L'arte di Amare di Erich fromm, un mio recente ex libris teso ad omaggiarlo.

  Fu, a suo tempo, testo importante per i Movimenti anni '60-'70 e non credo abbia perso freschezza e acume, intelligenza e stimolo verso costruzione di rapporti interpersonali più sottilmente amorosi.

  Certo i Movimenti dell'epoca hanno fatto il proprio tempo ma non condivido che siano, oggi, del tutto vituperati e massacrati identificando epifenomeni legati al terrorismo con tutto il Movimento stesso!  

  Basta rileggere un tantino le righe di questo saggio e un universo di speranze ancora si intravede e a dispetto di chi attualmente detiene il Potere, i Poteri.

erremme 


postato da: erremme alle ore 16:19 | link | commenti (2)
categorie:
giovedì, 24 aprile 2008

Raffaele Piazza - A Pierpaolo


postato da: supernatural alle ore 23:14 | link | commenti (4)
categorie: poesia testimoniale, amici di erodiade

(lontano) - viola amarelli

lontanoVivere, ferocemente ilari

nel vino che cola nel lavello

porpora scura di aceto già

fiorito,

bavaglio di calore questo assito

pieno di terra,

rovistano le tane sorci e volpi.

Vivere, senza domande

il cielo slabbra un tetto

nudo aperto, a piedi sino al pozzo

che gorgoglia, la mappa del ritorno

cancellata,

di spalle nella foto la ragazza

la linea delle gambe ancora intatta.

 


postato da: viomarelli alle ore 20:04 | link | commenti (4)
categorie: poesia
martedì, 22 aprile 2008

NOTES ON THE ARTISTIC EGO by Gavin Keeney

"But eternity which arches over and high above the temporal, tranquil as the starry vault, and God in heaven who in the bliss of that sublime tranquillity holds in survey, without the least sense of dizziness at such a height, these countless multitudes of men and knows each single individual by name -- He, the great Examiner, says that only one attains the goal. That means, every one can and every one should be this one -- but only one attains the goal."(1) --Søren Kierkegaard

I. The Messianic

postato da: supernatural alle ore 08:04 | link | commenti (1)
categorie: saggi, amici di erodiade
domenica, 20 aprile 2008

Napoli, 22 aprile: Amarelli-Madeccia

 LE DUE FACCE DELLA LUNA

Luna_6

Ore 19,30

PENGUIN CAFE’

(Via Santa Lucia, 88)

 

Mimmo Grasso e Raffaele Piazza 

presentano

 

Viola Amarelli                             Bianca Madeccia

 

       FUORIGIOCO               L’ACQUA E LA PIETRA

(Joker,2007)                          (Lietocolle,2007)

 

Moderatore: Diego Nuzzo 

Voce recitante: Renata Di Martino

Chitarra:  Gerardo Fusco


postato da: viomarelli alle ore 11:27 | link | commenti (4)
categorie: news, eventi, amici di erodiade
martedì, 15 aprile 2008

Firenze- Raffaele Piazza

http://www.poderelasala.it/immagini/firenze-pagina.jpg
Ora in limine dell’aria
si apre il senso del culmine
e si dilegua la traccia
delle cose in cerca del segno,
l’avventura che domini
dei tuoi doni i chiarori:
la candida conchiglia
dalla voce che dura anni
distante una natura da un’
altra che ci guarda
in forma di cielo, lastra
d’azzurro platino. E il
pensiero l’ha arata in ogni
direzione in quel pervadere
i frutti maturi, lavando
la polvere d’argento
del vento la gioia nel verde
dei giardini di fontane
guarite in giochi d’acqua
in un portico rinascimentale;
così Firenze e le femminili
ali che trasportano i fili di
tragitti medievali, nascosto
il volto a scabrose vicende.
Si chiudevano le porte della sera
e i colombi si levano senza
peso e nel museo entravo
per essere con quella materia
di dipinti, nel caldo ante lunare
una cosa sola.

postato da: supernatural alle ore 21:31 | link | commenti
categorie: poesia
giovedì, 10 aprile 2008

Rito funebre.


http://angolonero.blogosfere.it/images/La%20terza%20madre%20shirt.jpgLa madre

Non capisco la vita.
La vita è sangue.
Qualcuno lo versa sulla soglia
Della propria casa
E si allontana, immune.
Questo è il suicida.

Non capisco la festa, i bambini
Che reggono il cero
In processione dietro il feretro
Della propria madre.
Trascinano i piedi. Uno dei tre piange,
Viene il prete, lo allontana.

Tu eri la bella, eri l’intelligente,
Eri amata, eri la madre.


The Mother


I do not understand life.
Life is blood.
There are those who shed it
On the threshold
Of their own homes
And get away with it, immune.
This is the suicidal.

I do not understand the party, the children
Holding the candles
In procession behind the coffin
Of their own mother,
Dragging their feet along. One of the three babies cries,
The priest comes, takes him away.

You were the beautiful, the intelligent,
You were loved, you were
The Mother.

postato da: supernatural alle ore 21:31 | link | commenti (2)
categorie: poesia, poetry, dissenso
mercoledì, 09 aprile 2008

Rosa di sangue. Raffaele Piazza

http://data2.blog.de/media/123/1076123_fb3aeb612c_s.jpg

Rosa di sangue
(a Giancarlo Siani, cronista de Il Mattino)


Polvere di nulla, un gioco del male,
Giancarlo che non sei
vita di sangue, ho trovato
nella Villa Comunale la tua foto

il sorriso di un ragazzo fidanzato
il tempo non sapevi
un sorriso di figlio volevi

e venne un cielo infernale
e venne chi ti disse attenzione
attenzione sotto specie umana
e anche i gabbiani dicevano:
attenzione il rosa della vita

un vento azzurro nella tua utilitaria
un presagio allegro, e venne
l’acciaio del male non credevi
all’uso intelligente della droga

sospensione del giudizio all’ombra
del destino che si fa parola per noi,
ma non per te, Giancarlo, che mai
scriverai di terrorismo testimone del tempo

martire giovane e

siamo nel 1984 ho il foglio rosa
come la nostra vita
sei nella mia 127  infrangi il silenzio
nell’abitacolo con una risata.


Raffaele Piazza

postato da: supernatural alle ore 22:26 | link | commenti (1)
categorie: poetry, amici di erodiade
martedì, 08 aprile 2008

Liturgie

Artigiano_africano

Impasta cenere con calce, o gesso

va a sapere, per ricoprire

braccia e gambe, bistra gli occhi

non rido se mi tocca naso e bocca

vorrebbe difendermi di cuore

sentore marcio, accetto

protezione in questa notte africana

caldo e tremore

tagliamo il buio e un gallo,

poca luce, il vecchio fuma

un sigaro appassito.

 


postato da: viomarelli alle ore 20:22 | link | commenti (4)
categorie: poesia, amici di erodiade
venerdì, 04 aprile 2008

LA SALERNO CHE MI SKASSA. SITO CONTRO SALERNO

Salerno città dove non si tromba.
postato il 07/03/2006 alle 17:36 da Scoppialimone

Mi rendo conto ormai di vivere in una città alquanto particolare , camminando per strada cerco di incrociare gli sguardi delle salernitane che mi vengono incontro, ma non ci riesco . La salernitana media cammina con gli occhi fissi  alle sue scarpe , incazzata e triste come se il peso del mondo fosse sulle sue spalle, si muove tra la folla come uno spirito in pena in cerca del modo di uscire dal limbo che la circonda e la soffoca. Non osare cercare di fermarla per farle un complimento o un sorriso perché potrebbe sfogare tutta la sua frustrazione su di te facendoti sentire una specie di maniaco sessuale . I motivi sono semplici : A Salerno si tromba troppo poco .Allora forza salernitane ritrovate il sorriso facendovi qualche scopata in più.

 Non esiste persona più depressa di chi si inventa i motivi per esserlo.

http://salernomiskassa.iobloggo.com/


postato da: supernatural alle ore 20:31 | link | commenti (3)
categorie:

Raffaele Piazza - Attesa di Maggio

http://www.puntoacapo.biz/public/donna.jpgAttimi, la sera precedente che non torna,
il museo della ceramica e il lago di Telese
telefoni a Gabriella e in quell’essere
interamente con i vasi etruschi di Paestum e

e in quella feritoia tra la bocca di lei
che dà parole esatte e viene
come amniotica acqua dal telefono
squadernata vita pari a Poesie in forma
di rosa sul letto di ospite aperto a caso e

nella casa dell’arancio respirare la stessa
aria di Fabiola con le bimbe non volute
e amate

siamo nel 1984 l’azzurro ferro di un pullman
per un appuntamento
Fabiola e la 126 Fiat rossa del suo vanto.

la gioia ritrovata nella fotografia
del tempo e Fabiola  il lago il senso la forma
la città a salire.

postato da: supernatural alle ore 14:48 | link | commenti (1)
categorie: poesia, amici di erodiade

Frammento Greco

 L'immagine “http://www.aiacetorino.it/immagini/Ultimo_treno.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Eravamo amiche
Quando ascoltavamo il vento
Da dietro le persiane abbassate
Al tempo in cui non amavamo nessuno.

Eravamo amiche
Quando il prete insidiava
Il nostro pudore con racconti insolenti
Complicati da paura e stupore.

Ora che abbiamo udito tutto
E il vento non ci fa paura.

Ora che il cuore è pieno
E mai ritorna il vuoto.

Ora che il tempo passa veloce
E abbiamo perso la vista.

Ora che il prete giovane è morto
Amiamo la nostra amicizia.


erminia passannanti, 3 aprile 2008

postato da: supernatural alle ore 16:18 | link | commenti (5)
categorie: poesie, poesia
mercoledì, 02 aprile 2008

Dal tetto. Del mondo - Viola Amarelli

andiere di preghiera tibetane

Bastoni e spari, gabbie e macelli

ancora, ancora da millenni

resistere, cuore aperto, alla malignità

del peggio, sapendolo

                         il male ha bisogno di imbecilli