BLOG DI POESIA, RIFLESSIONI E DISSIDENZA

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sabato, 31 dicembre 2005

George Wallace. IMITATION OF A FLOWER. A poem for the new year

it is night, night is a flower
all night long i lie down next to night
and i imitate a flower
here are my eyes
i open and close them
like they are flower petals
my eyes let stars
come into and out of me
here are my lips
i open and close them
like they are flower petals
my lips let stars
into and out of me, too
here is my throat
here is my stomach
here are my bowels
here are my testicles
here are my shoulders
my hair! my skin!
stars everywhere!
i am all flower parts!
it is night, night is a flower
and night is cold
all night long i lie down with the night
and i imitate a flower
i lie down a very long time
and i open and close myself
and i think about the sun
i think about wind
i think about rain
i am happy

postato da: supernatural alle ore 13:08 | link | commenti
categorie: poesie, amici di erodiade

BUON ANNO 2006

ITALIA, 31/12/2005 - Freddo record in tutta la Penisola. Le temperature sono scese vertiginosamente in questi ultimi giorni e la neve ha coperto, con la sua bianca coltre, molte regioni italiane. Tanta anche la pioggia. Il freddo ha causato anche alcune vittime tra i senzatetto.


postato da: supernatural alle ore 12:13 | link | commenti
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giovedì, 29 dicembre 2005

Aspide

 
Lo paragono al mio istinto quotidiano
Bevanda sublime che sa di bile
E verde è come i pascoli dei morti.
 
Visitatore del roboante pianetucolo
Luogo insensato ed autodistruttivo
Che quotidianamente mi consegna
Bieco e dolce, il veleno.
 
Questo messaggio lo precipito
Nell’abisso delle fauci infiammate.
 
Di te che da solo protesti
Contro di me, inquinato.
 
E per le bestie che lottano
e rantolano, per il morso
che rende il collo sazio
lasciami un  marchio, rapido.
[Erminia Passanannti, 29 dec 2005]

postato da: supernatural alle ore 13:27 | link | commenti
categorie: poesie
lunedì, 26 dicembre 2005

Erminia Passannanti. Matrimonio Gay

Ammettendo il matrimonio Gay, oggi, un Paese automaticamente si dichiara emanticipato, non solo, civilizzato. Utile o meno all'effettiva unione di fatto delle coppie gay dinanzi alla società, unioni che certo non avrebbero teoricamente bisogno di uno Stato che ne sancisca la legittimità, se non nella tutela dei diritti di eredità e dei benefici assistenziali, il matrimoni gay è un passo verso la lotta effettiva alla società patriarcale, che appoggia le proprie pretese di potere assoluto sulla base della superiorità morale del matrimonio eterosessuale, che ha conferito fino ad ieri legittimità assoluta nella cellula (o cella) familiare e nel sociale al Pater Familias. In questa sua resistenza al matrimonio tra gay, lo Stato italiano si dimostra retrogrado, incivile. Inferiore agli Stati dove questa lotta al bacucco, aggressivo, rimbecillito patriarcato occidentale è iniziata, come le più evolute Spagna e Inghilterra, l'Italia ancora fa aprire la bocca ai preti, in materia di matrimonio, ivi inclusi i preti pedofili. [per favore, posta un commento a questo articolo]


postato da: supernatural alle ore 13:18 | link | commenti (5)
categorie: riflessioni
sabato, 24 dicembre 2005

Raffaele Piazza su Cielo Privato di Luigi Cannillo

Il testo di cui ci occupiamo in questa sede, Cielo privato, è diviso in cinque sezioni: Prima persona, Cielo privato, Fuoco amico, Opere prime e L’unione indivisibile dell’ombra. Il primo elemento che si nota è una forte visionarietà che si estrinseca attraverso uno sguardo sulla realtà che, tradotto in parole, diviene, visione. Da notare che tutti i testi di questa raccolta sono privi di titolo e questo elemento accentua il carattere indeterminato e, potremmo dire magico e a volte alogico, al tempo stesso, della scrittura. Forse quella di Cannillo non è una raccolto tout-court, nel senso che presenta un carattere vagamente poematico; ci sono libri attraversati da una necessità profonda che collegando tra loro ogni testo, spinge i versi a comporsi in una sorta di organismo, compatto e mobile, pulsanti di slanci, attraversati  da pause e respiri.


postato da: supernatural alle ore 08:33 | link | commenti
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Gavin Keeney. THE FORMALIST MOMENT ‘NOW’

Staring at a ventilation unit this morning (a concrete block with nine holes, high in the wall of my temporal abode at the edge of the Adelaide grid), I realized why the nine-square was so dear to Hejduk ... It seems to represent the perfect relationship of the subject to the world of representations ... It's perfectly symmetrical and contains the center, kernel in relation (exact relation) to all the other portions ... It is also a Greek cross ... "Geometry is the vestibule of Philosophy" (Plotinus) ... All this while listening to music (Ryan Adams & The Cardinals, Jacksonville City Nights, 2005) and drinking coffee (Turkish style) ... In my head, then, The Formalist Moment leaps forth (the 'Now', the intersection of the two axes of that 'crossing' of world and representation, contingency and abstraction -- the formalist moment itself) ... This leads back, into Russian Formalism, and poor Viktor Shklovsky (much ridiculed by Jameson in The Prison-House of Language) feeding books into a stove (echoes of Doctor Zhivago, 1965) to stay warm while discussing the phonemic structure of poetic language (see Svetlana Boym's The Future of Nostalgia), on to the sacrificial troubadours Akhmatova and Mandelstam buried in the avalanche of post-Revolution Soviet ideology (the war against bourgeois subjectivity/kitsch), toward the 1950s and the 'warming' with Khruschev (all for obvious, post-Stalin ideological reasons, after all), up through Tarkovsky and the arrival of The Thing from Inner Space (Zizek's summary of Tarkovsky's 'cinematic moment') ... All prompted in part (and in turn) by reading about the connections forward from Schopenhauer to Nietzsche and Wittgenstein ...


postato da: supernatural alle ore 08:18 | link | commenti
categorie: riflessioni, amici di erodiade
venerdì, 23 dicembre 2005

“…. non è…”

Non faccio miracoli
Nella vita monastica.
 
Inganno di breve durata
è la vita.
 
Sofisticata perversione
Trapiantata nella peste.
 
Alla lussuria non c’è scampo
O perdono.
 
Il masso mi precipita addosso
Ma io lo trattengo
Sull’orlo dell’impossibile.
 
La mia carne
Non è debole.
 
23.12.05 Salerno (Erminia Passannanti)

postato da: supernatural alle ore 14:38 | link | commenti
categorie: poesie
giovedì, 22 dicembre 2005

Franco Fortini, Intervista ad Éluard ‘La poesia non è sacra’ (1946).

Alla domanda se la poesia operi o meno in modo rivoluzionario, Éluard  risponde : ‘la poesia è rivoluzione, non rivolta; è logica. Essa ha per scopo la verità pratica’.


postato da: supernatural alle ore 15:15 | link | commenti
categorie: citazioni

Merry Christmas and Happy New Year 2006

Merry Christmas and Happy New Year 2006
Merry Christmas and Happy New Year 2006
Merry Christmas and Happy New Year 2006
Merry Christmas and Happy New Year 2006
Merry Christmas and Happy New Year 2006
Merry Christmas and Happy New Year 2006
Merry Christmas and Happy New Year 2006
Merry Christmas and Happy New Year 2006
Merry Christmas and Happy New Year 2006
Merry Christmas and Happy New Year 2006
Merry Christmas and Happy New Year 2006
Merry Christmas and Happy New Year 2006
Merry Christmas and Happy New Year 2006
Merry Christmas and Happy New Year 2006

postato da: supernatural alle ore 00:20 | link | commenti
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mercoledì, 21 dicembre 2005

Pier Paolo Pasolini, ‘La libertà stilistica’,

Nello ‘sperimentare’ dunque, che riconosciamo nostro […] persiste un momento contraddittorio e negativo: ossia un atteggiamento indeciso; problematico e drammatico, coincidente con quella indipendenza ideologica cui si accennava, che richiede il continuo, doloroso sforzo del mantenersi all'altezza di un'attualità non posseduta ideologicamente, come può essere per un cattolico, un comunista o un liberale: e questo, poi, implica una certa gradualità di quello sperimentare, un certo eccesso, comunque: l'attitudine sperimentalistica sopravvissuta. […] La stessa passione che ci aveva fatto adottare con violenza faziosa e ingenua le istituzioni stilistiche che imponevano libere sperimentazioni inventive, ci fa ora adottare una problematica morale, per cui il mondo che era stato, prima, pura fonte di sensazioni espresse attraverso una raziocinante e squisita irrazionalità, è divenuto ora oggetto di conoscenza se non filosofica, ideologica: e dunque impone sperimentazioni stilistiche di tipo radicalmente nuovo.[1]


[1] Pasolini, ‘La libertà stilistica’, Officina, N. 9-10, 1957, p.5. Pasolini also claims ‘Tutta la lingua – forse per la prima volta in tutta la storia della letteratura italiana – era in sincronia, nei suoi vari generi: la fissazione linguistica era perfetta. Soltanto che la sincronia tra prosa e poesia era stata raggiunta portando tutta la lingua al livello della poesia […] Dentro questa istituzione stilistica che prevedeva anche – anzi, soprattutto – la libertà stilistica, non c’era dunque soluzione di continuità per le invenzioni: era comodo, rallegrante, fertile restarci.’

postato da: supernatural alle ore 23:43 | link | commenti
categorie: citazioni
martedì, 20 dicembre 2005

Cane Feroce

Dopo la rivoluzione ebbe principio così una nuova età per La pozzanghera. Una lunga epoca che porterà La pozzanghera alla ribalta, e darà al suo capobanda nomea e quel potere che aveva sempre stentato a credere. Chi sono i vincitori della sommossa? Gli autori di atti di ardimento al fianco dei candidi rivoltosi? No. Il solo, vero vincitore è Cane Scagnozzo, il comandante amato follemente dalle masse, in grado di infiammare le capacità volitive, anche mentre chiede ponderose immolazioni. Vicino a Cane stanno due fedelissimi: Pippi Calzelunghe e Pinocchio. Tutti gli altri sono configurazioni smorte, di secondo piano, incapaci di spazio.
Vi è nella Cuccia, in questi primi mesi dell'anno, aspettativa di rinnovamento, entusiasmo, insomma grande speranza di un futuro più opportuno: perfino la Chiesa cattolica lo sogna. Pur restando solo il capo delle ribelli canine soldatesche, Scagnozzo in realtà è giacchetta rossa di ogni avvenimento a La pozzanghera. Nelle prime settimane il problema del gruppo rivoluzionario è quello di sfuggire a nemici, arresti e punizioni. Di evitare la condanna a morte ovvero la fusione del male e del bene: "attaccheremo l'analfabetismo, la depravazione, la colpa, il gioco a tombola, i morbi e i gatti randagi", afferma Cane, davanti alle folle in delirio. Ha soprattutto in mente una rivoluzione a carattere etico nel pandemonio de La pozzanghera.
(Erminia Passannanti, 20 dicembre 2005)

postato da: supernatural alle ore 09:53 | link | commenti (1)
categorie: elucubrazioni
lunedì, 19 dicembre 2005

Giovanni Nuscis. "Mentre il Natale"

Hanno sciolto del grasso nell’acqua
tutti l’abbiamo bevuta
qualcuno imprecando.
A nulla è servito trovare
il maiale, e punirlo;
pure morto ride
pure morto grida:
per troppa sete
mi avete bevuto
per troppa sete
cervello ora sono
che si ascolta
che ancora si abbevera.

postato da: supernatural alle ore 13:23 | link | commenti
categorie: poesie
domenica, 18 dicembre 2005

La bocca del lupo ( A Guido)

Voglio fare la rivoluzione.

Andare in piazza con un piccone.
Nostalgicamente veder saltare teste.
 
Voglio gridare la mia disperazione,
uccidere il Re,
fagocitarne la veste.
 
Voglio emulare Giuditta.
Essere infame.
Imporre la peste.
*** 
Ho un occhio impreciso
che svaluta e inganna.
  ***
 
Il perdono non è dono.
Il mio tarlo è il suo strillo.
 ***
 
Mi va,
è chiaro, di farlo.
a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte a morte IL RE!

[E. Passannanti, 2005]

Risposta a Guido Mazzoni, Sulla Poesia Moderna, 2005. [E. Passannanti, 2005]



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categorie: poesie

Antonio Fiori. Da L'Officina delle Lettere

Bellezza, Germania, perciò...
Coincidessero i sentimenti come queste parole
sentite specchiarsi in se stesse da voci diverse
Coincidessero, almeno ogni tanto,
non dico i momenti, ma le nostre illusioni
- almeno coincidessero quelle.

L'Officina delle Lettere
a cura di Crocetti ed. 1998-1999

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lunedì, 12 dicembre 2005

Adriano Padua. Tre poesie

VIBRA VERBO
 
dentro i laboratori reagiscono
parole mescolate alle sostanze
chimiche e minerali che nell’aria
satura si diffondono ed evaporano
 
da sismi ondulatori impercepibili
che scuotono la terra e la grammatica
acrobazie la polvere devolve
evoluzioni in margine ai vocaboli
 
immagine non c’è che in spazio forze
replica simultanee e deflagranti
non fiamma fuoco nuovo in suono abisso
scarico non riscalda corpi il sole
 
la lingua scorie sputa dai poeti
in verso masticata come ostia
il diavolo la celebra e sconsacra
leggendo dai vangeli brani apocrifi
 
angeli a branchi portano la guerra
da cielo a cielo l’hanno generata
e i cani nel rumore canti sentono
note elettrodomestiche e meccaniche
 
la quiete è un apparenza data dallo
stabilizzarsi al suolo d’ogni crollo
 
Roma 16

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categorie: poesie

Two Views of Plath's Life and Career--by Linda Wagner-Martin and Anne Stevenson

Linda Wagner-Martin's account of Sylvia Plath's life

Sylvia Plath was born in Jamaica Plain, Massachusetts, the older child of Otto and Aurelia Schoeber Plath. Her father was professor of German and entomology (a specialist on bees) at Boston University; her mother, a high school teacher, was his student. Both parents valued learning.


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categorie: saggi
sabato, 10 dicembre 2005

Mario Fresa- Tiziano Salari- Il grido del vetraio-Dialogo sulla poesia

Il grido del vetraio, che trova la sua genesi in uno scambio epistolare tra Mario Fresa e Tiziano Salari, è un dialogo sulla poesia, su cosa sia, e a cosa serva. Questo dialogo traccia il profilo della figura del poeta nella modernità e di tale figura ci induce a seguire i passi quando portano al vivo soggiornare presso le cose, quando conducono all’ascolto di un appello al quale e del quale è necessario rispondere. Ogni opera è assenso all’essere macchiato dal dolore.

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categorie: recensioni

LA ZONA EMPIRICA, 1993, di Erminia Passannanti

Ho raggiunto il limite esagonale.
Verificherò se lottando
qualcosa mi sostiene.  Un regalo
sgradito, il regalo della terra.
Ho raggiunto un punto
né negativo, né conclusivo,
ma non andrò sfibrandomi in eterno. 
 
Incapace di decidere
se conformarmi o oppormi,
per sette giorni ho sopportato
questo frangente, senza catene
tra ciò che detta il cielo e ciò che
dico io. 
 
Un dialogo privo di senso,
di un senso lampante, parlavo
a doppi sensi, volendo intendere
il procedere attuale dell’intervento,
l’intervento che mi libera
del mio fardello.
Liberamente, col forcipe, estraggo
il dramma dalla fonte buia,
ripercossa d’accadimenti esotici.
 
Basti pensare
 alla radice che marcisce: marcisce sempre.
Una nascita a liberare l’acqua
– grigia acqua di piogge.  Non si arresta.
Dicono di non provvedere a questo evento.
Vi provvedo in molti modi, anche uccidendo.
Guarda tra le mie mani, un essere vivente 
che non piega le ali, avendo
irrisolto il proprio margine,
questo piccolo essere chiamato tale,
intoppo alla pazzia.
 
Non c’è pazzia, non c’è
essere, non rimane dell’acqua niente.
Resta ciò che protegge, marcisce lentamente,
un amore che va nei bassifondi. 
 
English translation by Brian Cole (Click on "Continua a leggere")

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categorie: poesie
mercoledì, 07 dicembre 2005

L'affezione

L’affezione che si conficca in me è, senza fine, follia nel modo in cui l’affezione si dà come esercizio doloroso del roboante pianetucolo, come incomunicazione tra me e il noumeno che mi soprintende, ovvero follia come bruttezza estrema e come misfatto: è un esercizio tragico della mia miseranda cosa materiale con l’indigenza animale vera e propria e con la sua irreparabilità soggettiva.

Ma esiste davvero il fuori del mio dentro? Per poterlo affermare e affrontare dovrei poterlo incontrare fuori di me,  fuori la casa della poesia, fuori il roboante pianetucolo. Solo allora potrò dire che esiste veramente un fuori sul quale e dal quale io possa fuggire prima che la casa della poesia mi distrugga.

[Prose-poem by Erminia Passannanti, Photo by Gianni Berengo Gardin]


postato da: supernatural alle ore 14:05 | link | commenti
categorie: poesie, elucubrazioni
lunedì, 05 dicembre 2005

di mia madre

non chiedermi perché
l'insondabile occhio che mi guarda
equivalga al catino in cui
mi specchio pettinandomi 
all'alba quando 
m'immergo nel discorso inconcludente
di mia madre
 
ho trascritto le sue labbra
e rievocato la voce della significanza
come un occhio che fissa o un dito puntato
d'un dio d'un gendarme

postato da: supernatural alle ore 14:57 | link | commenti
categorie: poesie

Antonella Pizzo. Una poesia

Ne so fare cortesie per gli ospiti
cucinare piatti elitari
preparare garum e croccantini
spesso apparecchio con lini e cristalli
e mi vesto in grande eleganza
(spesso candelieri d’argento a centro tavola
polvere bianca e soft musica in sottofondo o jazz)

- riso e frumento
datteri e sete
raccogliere cotone a quattro piedi
mercanti indaffarati
in transazione commerciali
sigilli mesopotamici
sono indizi di scambi regolari
in Babilonia disfatta fra due fiumi -

cortesie per gli ospiti ne so fare
interventi di liposuzione e lifting
so strimpellare l’arpa e poi ballare
danze di veli e non più ventri obesi
nella mia grande e nuova Babilonia.


postato da: supernatural alle ore 14:25 | link | commenti
categorie: poesie

Gay marriage in UK

According to official predictions, some 22,000 people will sign so-called civil partnerships between now and 2010, giving them most of the same rights and privileges as married, heterosexual couples. Britain is the fifth country to introduce legislation allowing gay unions, following Belgium, Canada, Spain and the Netherlands.The first ceremony itself will take place in Londonderry on December 19. Pop star Elton John and his longstanding partner David Furnish intend to be among the first to sign up in December. George Michael has also announced his impending "marriage" to his companion Kenny Goss.


postato da: supernatural alle ore 11:32 | link | commenti
categorie: news
domenica, 04 dicembre 2005

Raffaele Piazza. Scaricano la terra

Voi aspettate la disadorna
di un cielo serale
 
vi aggiungete un vecchio
e un giovane a scaricare
 
la terra per un giardino
condominiale sotto
 
la freddezza di luna
di un pullover che dà
 
gioia sulla pelle contro
il lunare apparire
 
di un ordine meridiano
che si è sfasciato
 
nel gelo buio e la capanna
attende e invece è borghese
 
palazzo 2005-11-21
sullo spazio scenico
 
dopo l’undici settembre per i poeti salvi.

postato da: supernatural alle ore 20:35 | link | commenti
categorie: poesie, amici di erodiade

Antonio Fiori. Neanche

Neanche il millisecondo attraversi indenne
neanche il sonno provvidenziale,
seppur ridisegnato uguale, così a vederti solenne
come atteso sempre ad una festa
quasi lo stesso ogni momento eppure
meno vivo ogni volta, in questa luminosa
fossa, più labile, più invisibilmente
spento.


da "Sotto mentite spoglie"
Manni, Lecce, 2002

postato da: supernatural alle ore 13:42 | link | commenti
categorie: poesie, amici di erodiade
sabato, 03 dicembre 2005

The Establishment

Son qui dinanzi all'establishment. In me il sonno perdura. La paura fiacca e  mascalzona sa di liquidarmi. "Non vi prendete questo disturbo", le dico. "Tenete per voi le vostre tenebre." Ecco l'alba del soldato Petrarca. Il suo dolore non è il mio. E' autocompiacimento. Ne affermo necessità e dignità. Ma me ne dissocio. Ne comprendo il lamento, o altresì la preghiera, che si slancia perpetuamente innanzi, ma con lentezza ostinata, punitiva. Così la intendo, e nel cuore mi agghiaccia.

Non avevo il Dio: ora è con me. E' arrivato come tartaruga alla mia porta. Io stavo con il fucile puntato. E mi rincresce ammetterlo: m'ha trovato da sé.

[E. Passannanti]


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categorie: elucubrazioni

Come contattare Erodiade

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  • postato da: supernatural alle ore 09:27 | link | commenti
    categorie: contatta la redazione
    venerdì, 02 dicembre 2005

    Pax romana. Omaggio a Pedro Almodovar

    Il Priore era spaventato dai convegni della Pax Romana.
    Nel terrore brillava dinanzi ai membri della congrega. 
    Gli è stata mostrata la frusta. Ma già portava il cordone e il saio.
     
    Quattro di noi agganciavano la zucca al suo destino.
    Zucca colma di fiori putridi.
     
    Quando il Padre superiore ci rivide, si levò in piedi tranquillamente
    e posò su di noi il suo debole sguardo pantanato.
     
    Puntò le sue gialle pupille sul ragazzo meno innocente e indifeso,
    ragazzo di guancia dura che si lasciava tirare le orecchie.

    postato da: supernatural alle ore 21:54 | link | commenti
    categorie: poesie

    Maurizio Tomba. L'angelo dialettico

    Apri, fratello, ai girasoli del vento
    i cancelli battuti del nostro prato
    ho sognato che l’alba è venuta
    ed alba era ma chi
    mi prese per mano sognai
    di mille saette racchiuse nei fiori
    e uomini andare
    nel buio dell’acqua profondo…
    (Questo dell’impiccata è il canto
     e nella notte, fra detriti di spazio, risuona).
     
    L’angelo è in basso, ora, ed è giusto
    giacché fu nel fuoco.

    postato da: supernatural alle ore 11:07 | link | commenti
    categorie: poesie
    giovedì, 01 dicembre 2005