Marc Chagall, Le cirque bleu, 1950
Se soppesi lo scroscio della scopa
lo spazio acquatico del tonfo
l’alga i seni a galla la ventosa
la carne al ricevitore appesa
sviolinata di bile e gialla
bolo espettorato d’ispezione
sulla lingua riarsa a fiamme
in boccanome.
Se rigiri i remi in successione
come pinne per nutrire
la spinta del vogare
a cirri e pugni
immersione in senso pieno
grido in punta penna e dritta
assurdo di liberazione.
